Venerdì 24 si è svolta l’Assemblea annuale dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rovigo, occasione di confronto sul lavoro svolto e sulle prospettive della professione. Un appuntamento particolarmente significativo, essendo l’ultimo del Consiglio in carica: un momento per salutare i colleghi e ringraziare chi ha lavorato a supporto della categoria.
Nel corso della relazione, la Presidente Elena Zambello ha rimarcato la centralità del ruolo dell’ingegnere nonostante a livello nazionale i dati sul numero degli iscritti, ad oggi a Rovigo pari a 835 e in Italia circa 62.000, mostri una riduzione degli abilitati e una minore propensione all’iscrizione all’Albo.
L’Ordine ha sottolineato il proprio impegno, rafforzando le attività di formazione, potenziando i servizi di segreteria ampliando l’organico e la dotazione informatica della sede. È stata inoltre richiamata l’attenzione sulla necessità di mantenere un dialogo costante con il livello nazionale e di rendere la professione più attrattiva per i giovani.
Dopo la relazione del Tesoriere Sandro Bortolotto, l’Assemblea ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2025 che evidenzia la solidità dell’Ordine e una gestione delle attività in linea con le previsioni.
Un momento significativo dell’assemblea è stato dedicato al confronto tra istituzioni, mondo produttivo e realtà sociali sul tema della formazione e del lavoro nel Polesine, con la partecipazione del Consigliere Nazionale CNI Luca Scappini, dell’Assessore regionale alla formazione e cultura Valeria Mantovan, del Direttore della Casa Circondariale Mattia Arba e del Direttore di Confindustria Rovigo Giancarlo Piva. Il dibattito ha evidenziato l’importanza di creare connessioni e confronti tra competenze e sviluppo del territorio. In particolare, si evidenzia il progetto di formazione sulla sicurezza rivolto ai detenuti, finalizzato a favorire l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro e a promuovere percorsi concreti di reinserimento sociale.
L’assemblea si è conclusa con la premiazione degli iscritti con 40 (Bertazza Narciso, Bonato Leonardo, Campice Giovanni Benedetto, Fortuna Gianni, Furini Massimo, Girardello Franco, Martinelli Alessandro, Panfilio Ruggero, Pasqualini Francesco, Salvatore Nicola, Stievano Lauro, Stroppa Gianni, Tessaro Valeriano, Vettore Tiziano) e 50 anni (De Poli Giovanni, Martini Zeno, Noce Maurizio, Zuolo Giovanni) di attività, a testimonianza del valore e della continuità della professione.
